”Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare”..

Vinicio Capossela - Vincenzo Costantino
..sbeffeggia in apertura il poetador Chinaski, Mr. Pall. Un incontro di boxe su di un ring inedito e metafora di vita per i due grandi protagonisti di scena, Vinicio Capossela e Vincenzo Costantino. Tratto da un libro, scritto appunto a quattro mani, è stato nella P.zza d’Armi di Castel Sant’elmo, in esclusiva per Ethnos, portato in scena “In Clandestinità – Mr Pall incontra Mr. Mall”.
Un reading poetico musicale che nella sua originalità espressiva ha riempito fino all’inverosimile lo spazio platea e per la durata di buoni quindici round ha narrato senza sosta la vita, gli incontri e l’arte di sopravvivere. L’idea, nata da un’amicizia tra i due, suggellata da più di quindici anni, è stata realizzata per omaggiare Napoli, città dalla quale lo stesso Chinaski mancava da ben tredici anni con un reading portato all’epoca al Maschio Angioino e che gli valse l’umoristica riflessione: “sono emozionato, è la prima volta che entro in un maschio..”.
Ne hanno fatta di strada i due campioni sino ad oggi, ed ora che quel match sotto le stelle è finito a noi resta solo il vuoto, riempito per solo un’ora e mezzo, di una vita senza poesia; quella stessa poesia che Capossela è riuscito con coraggio e spavalderia ad esportare dalla sua vita nel cuore di tutti, quei trentenni che affollavano la piazza. E pensare che ci si è così appiattiti da consolidare erroneamente l’idea che il pubblico “d’elite” sia sparito e che occorrerebbe “ri-creare” un target. Fandonie! C’è chi ama la pienezza e per fortuna era tutto lì, quella sera. Narrazioni fatte di ricordi, passioni, bicchieri svuotati e soldi da contare, donne da rincorrere, sperare e ri-gettare perché traditrici” di un sogno, quello infantile, quello di tutti gli uomini..! Basterebbe capirli..in fondo.
E poi ancora immagini bukowskiane, di derivazione a tratti, milleriane, o d’un lontano Hemingway hanno accomunato generazioni di fans e tutti noi per una ri-lettura di verità sbiadite. Contenuti, sbeffeggiamenti, dissacrazioni, ironia e sarcasmo ma conditi con la musica, quella stessa sottratta a similitudini, e assonanze d’occasione, quella musica, quella di Vinicio. Sarebbe stato in palio il titolo di “Clandestinità” ma i due, come nella vita, hanno nel loro “personale” match gettato la spugna per ritrovarsi nuovamente uniti in un forte e simbolico abbraccio, così come vecchi compagni d’avventura.
Una magia intinta di musica e poesia che Mr. Pall e Mr. Mall ( parafrasando la marca delle sigarette) hanno voluto regalare a questa città e che Ethnos ha raccolto, vincendo nuovamente, anch’essa, il suo quindicesimo round!
Anna Stromillo









