E’ tutta live la sua esibizione e s-composta visceralmente, come nella migliore tradizione blues, in frammenti d’autenticità espressiva e musicale. “..Altra gente ..altro blues..” è il titolo del nuovo disco dei Blue Staff per la Cheyenne Records con il grande Mario Insenga in testa a guidare nuovamente il viaggio. Ad accompagnarlo nello show-case di presentazione alla Feltrinelli di Napoli c’erano Lino Muio, Francesco Citara, Fulvio Sorrentino, Daniele Sepe, Massimo Furio e Max De Vita rispettivamente alla chitarra e mandolino, fisarmonica, dobro, sax, armonica e percussioni. Con loro anche Patrizio Trampetti che con lo stesso Mario “Blue train” ha scritto “Ricordi di blues”. Unidici brani per undici perle da ascoltare e da vivere. Narrano storie e cantano d’emozioni e viaggiatori attraverso una mescolanza di lingue e dialetti, ripercorrendo una linea immaginaria tra i sud-america e l’interland nostrano come l’ultimo dei brani presenti nel cd titolato appunto “N.O.L.A.” il cui protagonista bluesmen anela d’esser nato a New Orleans di Louisiana ma s’accorge invece d’essere a Nola, nella provincia di Napoli. Umorismo e amara spensieratezza dentro un ambito di forte e velenosa denuncia contemporanea tracciano i segni di un tempo andato e di una realtà ancora troppo soffocante per essere subita in silenzio. Come il canto dedicato ai “musicisti di un tempo che non ci son più” nel brano “Sposta il fondo” mentre “Soldi”, “C’era un posto” e “Ricordi di blues” rappresentano invece una toccante sintesi di una vita in blues. Il loro viaggio, quello dei Blue Staff prosegue ancora e dal lontano 1982 attraverso una serie di prestigiose collaborazioni ed esperienze musicali ed esistenziali che hanno costruito e consolidato la loro incessante ricerca espressiva e musicale dentro i confini di un genere universalmente riconosciuto come l’emblema della vivace improvvisazione d’anime in movimento. Ne è passato di tempo, da quando “quel sedicente Joe Sarnataro”, alias Edoardo Bennato, convinto dalla loro straripante forza esecutiva pubblicò in loro compagnia “E’ asciuto pazzo o’ padrone” dedicata al grande Diego Armando Maradona e ai mali più o meno endemici della città, fece confluire poi l’LP in un lungometraggio in onda sulla Rai in strisce quotidiane, era il 1992. Da allora ad oggi tutto sembra essersi mutato, le mode forse, le strade di fruibilità musicale, sempre più tecnologicamente formato web e sempre meno live ma tutta quell’essenza intorno no. In quel lontano brano “Nisciuno” si fece l’eva sull’amara certezza di “..non poter salvare proprio nessuno.. in questa città”. E come in un “J’accuse” senza tempo, né storia, non pare poi sia cambiato tanto ad esclusione però di un vecchio sodalizio discografico come questo, tra i Blue Staff e la Cheyenne Records che, a dispetto di tutte le più deludenti o meglio “algebriche” classifiche di pubblicazioni e vendite di dischi risponde così al mercato. Pubblica un disco e punta nuovamente su musicisti veri e su di un progetto artistico che nuovamente pare preoccuparsi di suonare, con forza, veemenza e sonorità “da vendere..!”. Distribuito da Luky Planet “Altra gente..altro blues” è un disco ben fatto, corposo e sentitamente blues che ha appena iniziato il suo viaggio ed a cui, pare, non resti altro che augurare una lunga vita.
Anna Stromillo









