
Dopo aver cavalcato i palchi più ambiziosi del jazz internazionale ed aver collezionato prestigiose collaborazioni tra le quali si ricordano Omar Sosa, Marco Zurzolo, Billy Preston, l’Art Ensamble of Chicago, Pietro Condorelli e Luca Acquino, solo per citarne alcuni, Gianluca Brugnano, al suo secondo album, di imminente pubblicazione, esce con il suo nuovo singolo. Il brano, titolato “Musica Italiana”, sarà presentato con un formato video-clip al Mei di Bari. Il brano, già in rotazione sulle principali emittenti radiofoniche nazionali rappresenta per Brugnano il suo esordio nella canzone d’autore.La tua impronta jazz è un pò la tua casa. Linus portava con sè la sua coperta tu cosa conservi del passato in questa nuova veste espressiva?
Bè piu che differenza tra passato e futuro parlerei di Musica con la M maiuscola , intesa come universale , unica , al di la degli stili o delle classificazioni il jazz mi ha dato una visione infinitamente ampia della musica , ed e’ proprio questo che conservo ma forse e’ davvero parte di me sentire la musica , tutta la musica come unico linguaggio , dopo tutto cos’e’ il jazz oggi se non un’enorme sintesi di piu’ di cento anni di storia ?
Perchè quando hai sentito il bisogno di dire qualcosa ti sei rivolto, parliamo di “Musica Italiana”al mondo rap?
“Non mi sono rivolto al mondo rap , il rap ha dei codici ben precisi che io non ho rispettato per nulla , avevo il bisogno di gridare urlare con quanta piu’ verita’ possibile quello che sentivo dentro ed e’ uscito cosi di getto , forse perche’ le cose erano tante allora cantandole in un modo ritmicamente stretto mi permetteva di dire molto”
Nel tuo precedente disco “I Can Fly” c’era un chiaro riferimento autobiografico sulla paura di volare, oggi in quale contenuto o messaggio credi di poterti identificare?
“Oggi quello che mi offende di più e’ la totale mancanza di attenzione per le cose , eppure siamo in un momento storico dove se uno vuole accedere a delle informazioni basta pigiare un tasto e sei in contatto con tutto quello che ti interessa , internet usato bene e’ un grande vantaggio , ma noto che ha portato ad una pigrizia mentale non indifferente , quasi come se non ci fossero piu stimoli..quando insegno noto ragazzi sempre piu lontani dall’amore per il sapere la cultura l’arte , la riflessione in genere , forse mi identifico in chi si sente offeso da questa apatia intellettuale”
Al di là di questo nuovo singolo che “parla da solo” che novità ci riserva l’intero disco?
“L’intero disco tocca tematiche molto diverse tra loro , come e’ naturale che sia , si parla d’amore , di sociale , di storie di vita che mi appartengono influenzato da moltissime sfumature diverse; c’e’ anche una cover degli anni 60 sconosciuta a molti ma “fichissima””.
Anna Stromillo








